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Netflix ha recentemente accolto la richiesta della commissione UE di ridurre la banda per i contenuti in altissima definizione. Ho letto diversi articoli di diversa natura e dal diverso tono, tendenzialmente allarmistico, sulla reale capacità di sopportazione delle nostre reti internet.

Quali sono le effettive capacità della rete internet e quali sono i nodi più soggetti a stress in una situazione emergenziale di questo tipo? Dove si possono vedere dati attendibili sulla congestione della rete, sempre che questo si possa misurare in qualche modo?

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    Seguo questa domanda con molta curiosità: anni fa lessi il parere di un CEO, di Cisco mi pare, che disse che se tutto il mondo avesse viaggiato a 4K HDR non avremmo avuto abbastanza banda nemmeno cablando in FTTH tutto l’Universo Mondo.

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      Questa cosa meriterebbe approfondimento.

      L’errore nasce dagli ISP, che si fanno concorrenza promettendo velocità supersoniche mentre tacciono quasi del tutto riguardo alla banda minima garantita. Che poi è inutile avere un sacco di megabit di banda teorica quando nei momenti di maggior utilizzo il throughput è una ciofeca perché hanno fatto overbooking a volontà e partono download da Netflix a raffica.

      Netflix guadagna soldi intasando le dorsali internet, per di più con un “prodotto video” al quale se togli i dialoghi-riempitivo e le scene inutili riduci a metà la quantità di pacchetti trasmessi sulla rete (eh sì, non tutti i film sono Europa Report, The Martian, Gravity).

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        tacciono quasi del tutto riguardo alla banda minima garantita

        Beh, no, fa parte delle condizioni contrattuali, la trovi scritta nero su bianco nel contratto. Che poi siano valori da schifo è un altro discorso, ma non vengono per niente taciute.

        Ad esempio io al momento ho un contratto a 200MBit/s, arrivo in questi giorni a 100/25 in download/upload mentre leggo dal contratto che ho garantito 45/10 upload/download. Il garantito in momenti di “carestia” a me andrebbe pure bene, è sicuramente superiore al massimo contrattuale di una gran parte della popolazione.

        Il problema è che in Italia non tutti hanno la fortuna di abitare in una zona servita, ci sono ancora molti con connessione al limite del modem analogico con velocità garantite di una manciata di K (K, non Mega né tantomeno Giva). Come fai a lavorare in quelle condizioni? Altro che Netflix, mancano i fondamentali.

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          Beh, no, fa parte delle condizioni contrattuali, la trovi scritta nero su bianco nel contratto. Che poi siano valori da schifo è un altro discorso, ma non vengono per niente taciute.

          Fa parte delle condizioni contrattuali, ma spesso non viene pubblicizzata e devi andare a cercartela nel contratto, cosa che spesso la fa rimanere fuori dai confronti tra operatori (perché col fatto che non ce l’ha nessuno in un posto accessibile, per la persona media non è sospetto che manchi quel dato).

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        Tra due giorni arriva Disney+.

        Speriamo regga.