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Cosa pensate del tentativo di ATM (e di molte altre aziende di trasporto pubblico europee, praticamente tutte tranne TfL a Londra) di continuare a sviluppare (pianin pianino) una propria app invece di lavorare con chi fa questo di mestiere? (Citymapper, Moovit, Transit, ad esempio)

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    Sembra il classico problema di burocrazia aziendale: nessuno vuole prendersi la responsabilità di dire “usiamo una piattaforma già esistente e collaudata, che ci costa meno dello svilupparcela in casa (o dal miocuggino del manager)”.

    Vedrei invece con più favore un’app italiana per tutti i mezzi pubblici italiani, per non dipendere da aziende straniere (Citymapper è in glese, Moovit è israeliana, Transit è californiana) soggette alle leggi e alle bizzarrie dei rispettivi paesi.

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      Transit è canadese, di Montreal. Io cercherei di lavorare anche con le tre piattaforme di cui sopra.

      Una app italiana? Il bello è che c’è anche una piattaforma open source da cui si potrebbe partire e a cui si potrebbe contribuire… https://transportr.app/