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    Il tema “sistema operativo fatto in Rust” è ancora ai suoi albori, nonostante nella cultura popolare IT sia finalmente noto ovunque che tale linguaggio garantisce (già al momento della compilazione) contro la maggioranza assoluta delle vulnerabilità (double-free, overflow/underflow, segment violation, ecc.)

    RISC-V è volenti o nolenti il futuro; non intaccherà tanto presto il mercato dei PC e tablet, ma presto ce lo ritroveremo dappertutto. Per chi si è preso la briga di spulciarne le specifiche ha un assembler molto pulito e senza robe strane “su misura di un singolo implementor o di singoli dettagli implementativi”.

    Quello che ancora mi lascia perplesso è che ancora non si riesce a pensare al di là dello standard Posix (che peraltro solo Linux rispetta in pieno), e cioè si finisce sempre a fare l’ennesima riedizione di CP/M e MS/DOS e MINIX con tutte le idiosincrasie che avevano senso solo quarant’anni fa: trattare in modo speciale il networking, far girare tutto attorno ai file, presumere che tutti i processori abbiano il memorymapping stile x86 (anzi, che la “memoria” sia sempre estremamente più veloce del “disco”), presumere che una motherboard (o anche solo un controller disco) non possa avere a bordo una soluzione contro la mancanza improvvisa di energia elettrica, affannarsi su un preemptive multitasking seppellendo il real-time in una nicchia, presumere che l’hardware non possa avere un orologio autoritativo e un generatore random ragionevole, considerare il risparmio energetico un ammennicolo simpatico ma non fondamentale (almeno di fuori dell’hardware che deve funzionare a batteria), insinuare che la “grafica” possa essere accelerata solo come fanno i grandi nomi del settore (e il text rendering ancor oggi principalmente a software), moltiplicare gli standard delle interfacce e castrare quelle non inventate nell’ultima settimana… e non abbiamo ancora considerato ancora i bizantinismi di DRM, ME, TC, la giungla di alimentatori/batterie/thermal management, l’irresistibile rincorsa agli schermi con “dpi” stratosferiche, il fatto che i processori posteriori all’80386 non sono più stateless…