1. 9

Ciao community di Gambe.ro

Siamo lo staff di Inforge e vorremmo rispondere alle vostre domande e curiosità su quello che è il nostro “hobby” da ormai quasi 13 anni. Il nostro “dominio” compirà 10 anni di registrazione a Ottobre 2020.

Ma la nostra storia comincia ben prima di “Inforge” nel 2007 infatti apre Infernet, community dedicata agli hobbisti e “hacker” hardware più che software e lentamente cresciuta fino ad inglobare tutti gli argomenti più vicini all’Informatica.

“The Black Book of Infernet” viene scritto e rilasciato un anno dopo, c’è ancora il link dell’upload originale su Mediafire.

A fine 2008 nasce Cheating-X, una community parallela dedicata solo all’hacking in ambito Gaming e dedicata al gioco Ogame. Cheating-X ha una crescita esplosiva (letteralmente) molti utenti di Infernet migrano sulla nuova board attratti dallo spropositato numero di utenti, Cheating-X diventa Cheatforge. Dopo due anni concitati Infernet è ormai dedicata ad un numero ristrettissimo di utenti, mentre Cheatforge è esponenzialmente più popolare.

Infernet viene inglobata da Cheatforge e nasce Inforge a Ottobre del lontano 2010.

Infernet rimane comunque il cuore pulsante di Inforge. Potete visitarla ancora qui.

La nostra storia è lunga, ma solo di recente ci siamo occupati di divulgazione con un libro / serie YouTube ovvero l’Hacklog finanziato in crowdfunding tramite IndieGogo (che è ormai giunto alla seconda edizione):

Hacklog 1 su IndieGogo il primo anno ha raccolto più di 3.000 euro

Hacklog 2 su IndieGogo il secondo anno ha raccolto più di 7.000 euro

Tutto ciò che viene prodotto con il ricavato viene rilasciato gratuitamente.

Recentemente abbiamo lanciato un Podcast totalmente automatizzato il Cyberpod è il primo show che raccoglie le news, si registra e si pubblica da solo automaticamente, cercando di eliminare quanto più possibile l’interazione con uno staff di persone che raccolga, adatti, classifichi per importanza e verifichi le news e poi monti lo show.

Molti ci deridono, ma non ci proclamiamo “hacker” o assolutamente diciamo alle persone che siamo in grado di violare complessi sistemi informatici, cerchiamo di fare informazione, mettere le persone in guardia dal phishing e dalle violazioni informatiche più banali e cerchiamo di farlo al meglio, l’elitismo non ci appartiene.

Questa è la definizione di etica-hacker che ci piace: The belief that information-sharing is a powerful positive good, and that it is an ethical duty of hackers to share their expertise by writing open-source code and facilitating access to information and to computing resources wherever possible.

  1.  

  2. 5
    1. Molti ci deridono

    Esattamente per cosa venite derisi?

    1. Vedo che fate ampio uso di un certo tipo di grafica che porta con se certe suggestioni (tema nero, tizi incappucciati eccetera). Perché? Pensate che promuovere questo aspetto estetico possa avere delle controindicazioni? Pensate che un certo aspetto estetico possa avvicinare o allontanare un certo tipo di persone?
    1. 5

      Veniamo “derisi” perché non ostracizziamo i neofiti e non rincorriamo l’elitismo continuo e imperante, non denigriamo le persone meno competenti e cerchiamo di aiutarle.

      Il tema del sito è blu veramente. Per quanto riguarda utilizzare questo aspetto è dovuto al fatto di “romanzare” comunque quella che è una cultura, restando comunque fedele agli aspetti tecnici.

      La compagnia di nerd di Big Bang Theory, gli occhiali riparati con lo scotch, etc ha contribuito a creare il mito del “nerd” smanettone, che tutti ora riconoscono.

      Lo stesso vale per l’Hacker, dobbiamo per forza di cose attingere ai riferimenti cinematografici per poterci avvicinare a quello che è l’immaginario collettivo (nei più) degli hacker per poter generare curiosità e fargli capire “che è quello che stanno cercando”.

      Sicuramente certi canoni allontanano i puristi, ma non bisogna confondere quella che è un’operazione di marketing e quasi direi “commerciale” (perché ormai tutto va venduto pure le cose gratuite) con quella che è l’etica di fondo che assolutamente non viene messa in secondo piano e vorremmo valorizzare di più.

      Proprio in questi giorni stavamo discutendo su come integrare nel sito citazioni dello jargon file e altro materiale informativo sull’etica hacker direttamente nel portale.

    2. 4

      Ciao!

      Al giorno d’oggi il mondo dell’hacking e in generale dell’informatica si sviluppa in larga parte su canali anglofoni, o al più di lingua russa. Quali sono le peculiarità e le sfide di costruire una community che parli di informatica in italiano e per gli italiani? [E qua si apre la prospettiva interessante di un confronto con la nostra seppur limitata esperienza.]

      Io in primis, da informatico di lingua italiana, tendo a pensare alle community di informatica in italiano come a posti tendenzialmente dozzinali a causa dell’utenza, che di norma oltre un certo grado di esperienza tende a spostarsi verso le community di lingua inglese - e senza voler peccare di presunzione è anche uno dei motivi dietro gambe.ro, il riempire la nicchia del “posto dove discutere ad alto livello di informatica di italiano”. È una questione che vi siete posti anche voi? In che modo vi confrontate con questi trend nell’utenza e nei contenuti? A tal proposito l’idea del Cyberpod di creare un podcast in maniera sostanzialmente automatica è affascinante.

      1. 3

        Ciao!

        Grazie per la domanda veramente interessante. Le sfide sono molteplici, innanzitutto evitare qualsiasi genere di elitismo all’interno della community (che poi porta al “monadismo” cosa che vogliamo evitare ed è una fortissima tendenza in Italia) mantenendo tuttavia un’impostazione meritocratica.

        Ci lavoriamo da anni sul nostro sistema dei Gradi Utente (e recentemente lo abbiamo riscritto praticamente da zero calcolando matematicamente tutti i punteggi e la crescita del grado è direttamente rapportata al contributo dell’utente nella community) ed è parecchio apprezzato e prevediamo di effettuare ulteriori miglioramenti nel 2020.

        Purtroppo si, nella mente delle persone c’è la tendenza a dire “in Italia non si raggiunge un livello abbastanza alto”, dalla nostra prospettiva invece ci sono tantissime persone che hanno un livello medio-alto che si “esiliano” all’estero anziché comunicare e condividere i loro progetti e le loro idee su una community in lingua italiana, che sarebbe anche interessata ad imparare.

        Diciamo che per 10 persone che chiedono semplicemente come installare kali linux 2 hanno poi approfondito e imparato qualcosa e probabilmente studieranno e torneranno sulla community e contribuiranno in altre discussioni.

        Per questo per noi la “domanda stupida” non esiste, una domanda è scaturita dalla curiosità e quindi va soddisfatta. Invece la richiesta è di ben diversa natura (come il “cerco hacker” molto comune) e va bloccata, prima che colui che richiede diventi vittima come spesso accade.

        Come ci confrontiamo con l’utenza e con i contenuti? Cerchiamo di produrre contenuti per tutte le fasce di utenza (per quanto possibile ovviamente) l’Hacklog è uno di quei contenuti o il Cyberpod ma abbiamo tante idee.

        Non è facile ovviamente accontentare tutti, però la nostra “grandezza” e reputazione ci aiutano (tanto quanto ci danneggiano). Ci stiamo impegnando parecchio ormai da due anni a rendere il tutto più professionale (anche perché ormai tutti si aspettano questo da noi, tanto le aziende quanto i privati).

        Sostanzialmente è un lavoro in divenire continuo anche perché la community non va avanti senza contributors (che di solito sono gli utenti più esperti) e non cresce senza i guests che sono la maggior parte degli utenti e che servono sia per i risultati di ricerca sia per i commenti (e di solito sono gli utenti meno esperti).

        Incoraggiare i contributors e raggiungere i guests è qualcosa con cui ci rapportiamo ogni giorno. Ed è una sfida che hanno davanti tutte le piattaforme sul web e speriamo di cavarcela al meglio.

        1. 2

          altre comunità italiane o estere che conoscete e da cui magari prendete ispirazione o con cui vi scambiate consigli?

          1. 3

            Scambiare consigli, nessuna, siamo sempre in ascolto comunque, i migliori consigli li hanno sempre dati gli utenti e anche queste sessioni di “domande / risposte” le abbiamo fatte principalmente per confrontarci con utenti attuali e possibili nuovi utenti, un’occasione di crescita in più è sempre ben accetta.

            Prendiamo ispirazione da moltissime community estere alcune che mi vengono in mente: MPGH, Elitepvpers Cerchiamo di capire come si comportano loro per continuare a fare quello che fanno da anni e prosperare.

            Ovviamente diamo uno sguardo a tutti i player del mondo “Informatico” e digitale Italiano, dalle testate giornalistiche ai blog, diciamo che ci sono format che ci piacerebbe replicare e migliorare, cose che non possiamo fare per ovvi motivi di budget.

            Insomma tanto lavoro, per capire come comportarsi, cosa cercano gli utenti etc.

      2. 4

        Ciao! Ho un paio di domande :

        • Perché è nato il progetto Hacklog? C’è stata un motivo in particolare che vi ha fatto pensare “ok forse questo è il momento di aiutare la divulgazione sull’hacking in Italia”?
        • Domanda un po’ più personale : della vecchia guardia del forum, chi è rimasto e chi appunto partecipa ad Hacklog? Già quando ero in moderazione io su inforge (anni e anni fa) lo staff OG era un po’ sparso (mi riferisco Darkhim, Ziomicio).
        1. 3

          Ciao!

          Chi eri nello staff? Tanto per curiosità è sempre bello sentire qualcuno che faceva parte della vecchia guardia.

          Perché è nato l’Hacklog? Perché eravamo letteralmente sommersi di domande, sempre le stesse, sugli stessi argomenti e c’era voglia non solo di rispondere a queste domande ma di costruire qualcosa che potesse essere utile per poi far dire agli utenti “voglio approfondire” con una bibliografia allegata che potesse rispondere a queste domande e con una community pronta ad accogliere neofiti.

          Un testo che a differenza della “Guida all’Hackeraggio” con copertina verde neon e con tizio incappucciato e logo di kali linux ti spiegasse le basi e ti dicesse poi come approfondire. Un compendio per i principianti, neofiti ma anche per esperti (che possono usarlo come testo didattico per indirizzare le persone), fatto seriamente, il tutto rilasciato gratuitamente.

          Questa è stata l’idea di base dietro l’Hacklog, molti ci accusano di dire “questa è una guida per diventare hacker in 7 giorni”, niente di più falso. E chi consiglia manuali enormi in lingua inglese dicendo “questi sono veri libri non l’hacklog” non ha capito il pubblico di riferimento dell’opera. E’ come consegnare la Divina Commedia ad un bambino dell’asilo e pretendere che la legga e la comprenda e che soprattutto non torni a fare “domande stupide”.

          Infatti le domande “di base” su Inforge si sono ridotte al minimo, il nostro scopo è stato raggiunto e la community è migliorata, inoltre le richieste per un secondo numero e per un terzo si sono triplicate o quadruplicate.

          Chi partecipa all’Hacklog? Stefano “murdercode” Novelli ovviamente e tutti coloro presenti nei crediti, c’è chi comunque ha lavorato a dei manuali aggiuntivi come Nicolò “SpeedJack” Scatena per la Guida su Debian, c’è chi lavora alla parte PR e Social Max Fridman (che ti sta rispondendo ora).

          Gli altri membri dello Staff sono presenti ma si occupano di altro, relativamente alla vita del forum, come risolvere i problemi tecnici, rispondere al supporto ticket e così via :)

          1. 3

            Grazie della risposta! Ero (e sono ancora) Cinafood V4.0, moderatore della sezione Combat Arms.

            1. 3

              Ciao Cina! Il tuo account è sempre lì facci un salto se hai nostalgia :D

        2. 3

          Ciao. Il codice che genera il Cyberpod è pubblico? Esiste una spiegazione di quello che viene fatto?

          1. 3

            Ciao!

            Attualmente il codice non è pubblico essendo un esperimento letteralmente, è ancora in una fase molto embrionale e presenta qualche bug. Non c’è attualmente nessuna documentazione sul suo funzionamento disponibile pubblicamente (è disponibile solo per gli addetti ai lavori).

            Capiamo l’interesse e come tutto quello che viene fatto da Inforge, potrebbe essere rilasciato.