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    Però però però… Come spesso accade si parte dalla fine (l’app, il sito, l’aggeggio elettronico…) e si ignora tutto il percorso che serve per arrivarci. Sono 10 anni che sento Landini parlare di lavoro, e mai una parola sulla digitalizzazione - intesa come visione del futuro, non come elenco di buzzword da sciorinare nei talkshow.

    Vale per molte altre persone, sia chiaro, solo che io come working class vorrei sentirlo dire anche dai sindacati. Vabbe, fine del rant 😊

    PS: proprio su questo forum lessi di come la PA francese fosse invece dotata di strumenti digitali “suoi” (non ricordo se fossero oss o meno)

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      Sono anni che lo sostengo. Ed il problema non è nato con la didattica a distanza, c’è già da molti anni con l’utilizzo “forzato” dei prodotti Microsoft per i compiti scolastici. Non dimentichiamoci che gli eBook esistono da decenni, sono da anni ampiamente utilizzati nella scuola, ma quasi tutte le piattaforme supportano solo sistemi proprietari.

      Questi sono i risultati disastrosi dell’autonomia scolastica su tematiche importanti come le scelte tecnologiche, per le quali le singole scuole non hanno la competenza informatica necessaria per prendere scelte lungimiranti.

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        Sono perfettamente d’accordo.

        le singole scuole non hanno la competenza informatica necessaria per prendere scelte lungimiranti

        Si direbbe però che non ce l’abbia nemmeno il Ministero dell’Istruzione.

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          Si direbbe però che non ce l’abbia nemmeno il Ministero dell’Istruzione.

          Purtroppo è così. E non vedo soluzione all’orizzonte, se non quella di circondarsi di persone competenti, ma a quei livelli le cariche e le decisioni sono politiche e non tecniche.