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    mi immagino quanto ci metterà il “volontaria” a diventare “sìsì è volontaria, ma se non la installi non puoi accedere a… gli ospedali, le scuole, i locali convenzionati e pure i cessi pubblici. Ah, e ti perdi un n% di sgravio fiscale”

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      Non possono farlo, a meno di non regalare uno smartphone con relativa SIM dati a tutti i cittadini che non ce l’hanno.

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      Comunque se posso condividere una evidente impressione da quanto visto qui e altrove “sull’internet”, la comunita’ open source e’ quanto mai frammentata e disorganizzata.

      Questo era gia’ abbastanza chiaro anche in precedenza, considerando quanti progetti gia’ sovrappongono il loro obiettivo e spesso rimangono privi di supporto perche’ non c’e’ abbastanza gente che li manutiene, oppure creano confusione negli utenti che vorrebbero usare una libreria ma non sanno bene quale scegliere fra le 2-3 disponibili che sembrano simili nelle linee principali (quanti parser json esisteranno al mondo nei vari linguaggi?)

      Se questo puo’ essere un valore aggiunti in termini di qualita’ e scelta, rispetto alle librerie di utility, in un caso come quello di creare contenuti utili per affrontare sfide globali come il covid, o anche il surriscaldamento, la poverta’ o altro purtroppo e’ veramente penalizzante.

      Servirebbe un modo “globale” per avere visibilita’ di quali progetti esistono in un dato ambito, avere un coordinamento fra i vari sforzi e approcci, una sorta di registro e di coordinamento dell’open source.

      Scusate lo sfogo forse poco opportuno, ma credo che in questo come in altri ambiti, si potrebbe ragionare e imparare da questo momento di grande difficolta’.

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        In questo momento le direttive dell’unità di crisi prevedono di effettuare il test per il Covid-19 SOLO ai pazienti che presentano una grave insufficienza respiratoria DOPO aver scartato ogni altra ipotesi diagnostica.

        Ciò significa che il medico di famiglia deve aver tentato almeno un’altra terapia senza ottenere risultati. Vi lascio immaginare il bias di selezione su qualsiasi statistica derivata da questi dati.

        Ciò significa anche che ci sono migliaia di malati con sintomi NON gravi (seppur non necessariamente lievi) che NON sanno di essere malati e NON sono in quarantena. E decine di migliaia di loro contatti che NON sono in quarantena fiduciaria (i 14 giorni in cui l’ASL ti chiede di stare a casa, di misurarti la febbre 2 volte al giorno e di comunicare quotidianamente i valori).

        Di fronte a questa profilassi (dovuta alla carenza di tamponi?), tracciare i cittadini NON SERVE A NULLA.

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          Secondo me è inutile, saranno più quelli che non la useranno che quelli che la useranno.

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            Non sono così fiducioso