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    La settimana scorsa mi è arriva la prima edizione di TCP/IP Illustrated: Volume 1 in copertina rigida del leggendario W. Richard Stevens, le sue spiegazioni sono sempre chiare e intuitive.

    Pur avendo studiato Reti di Calcolatori all’università, non ho mai fatto un vero e proprio deep-dive sul TCP/IP.

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      Da settimane mesi sto debuggando, build dopo build, l’implementazione dello stack TCP/IP interno di uno dei nostri prodotti, in particolare problemi riguardo la chiusura anomala delle socket in presenza del linger time che si presenta solo in certi tipi di rete cellulare e anche problemi a livello applicativo, soprattutto FTP e HTTP.

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        A quello a cui sto lavorando ogni giorno della settimana da quasi 6 mesi: la tesi :D

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          Io uso un dominio .com, ho sfruttato l’offerta di aruba che offre domini .it, .com e .cloud con gestione DNS e email a 0.99 all’anno.

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            Il problema di questa implementazione e’ che perdi il vantaggio di avere sum types nel linguaggio: il compilatore ti dice (tramite warning o errore) quali casi non hai gestito nel tuo codice.

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              Esatto. Per curiosità, tu come lo implementeresti?

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                A naso direi che senza toccare il compilatore non puoi.

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                  Quello che pensavo anche io.

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                  Se il linguaggio non lo supporta faccio a meno. E’ uno dei motivi per cui quando posso uso F# o Rust.