1. 2

    Ne parla anche The Register, “molti di noi non avrebbero avuto una carriera informatica se non fosse stato per lui”. Io sono uno di questi, avendo iniziato nel 1984 con lo ZX Spectrum.

    1. 2

      Li fece Google e fu una caciara perché (giustamente) tutt’altro che rispettosi della privacy.

      Ora li fa Facebook (con specifiche tecniche anche migliori). Come si fa a fare opt-out quando ci si trova di fronte agli utenti di smartglasses?

      1. 1

        Ho visto che sempre su theverge.com è uscito un altro a riguardo. https://www.theverge.com/2021/9/9/22662809/facebook-ray-ban-stories-camera-smart-glasses-hands-on

        È una considerazione interessante anche perché pare che Facebook, a differenza di Google al tempo, non sta entrando a gamba testa e sta cercando di offrire solo funzioni “sceme” come la registrazione di video hands-free e il già visto altoparlante incorporato.

        Il che rende tutto più preoccupante perché se riuscissero a creare un mercato i produttori aggiungerebbero man mano features meno accorte dal punto di vista della privacy e nessuno forse contesterà più di tanto, anzi saremo stupiti del progresso…

      1. 6

        Avrei voluto scrivere lo stesso articolo (e con più polemica) perché da un anno e mezzo a questa parte, specialmente con alcuni parenti che insegnano, ho scoperto che il mondo Windows è ancor più caotico di quel che immaginavo.

        La scusa del “sì ma con Windows funziona tutto, trovi qualsiasi software” era già vecchia 25 anni fa. Il novantacinque per cento del tempo lo passano in un browser, e il “funziona tutto” significa solo che quando il figlio dodicenne installa due o tre giochini (di cui magari uno di dubbia provenienza) il PC Windows va in tilt. Ancor oggi mi tocca spiegare perché farsi un PC Gaming è uno sport da ricchi, perché Windows 10S è una bidonata, eccetera.

        1. 3

          Come godo, sono uno di quelli meno colpiti: ho perso meno di 150 upvoti. :-)

          1. 4

            Bene! Non vedo l’ora di un dettagliato AMA con gli stagisti incaricati di realizzare l’AI nella Blockchain in Kanban per il riconoscimento in tempo reale delle HTTP GET indirizzate ai contenuti porno. Tanto più che sarà “un filtro a tutto campo”, nessun Project Manager ci aveva mai pensato prima!

            1. 2

              Era inevitabile. SIGSEG era sopportabile, ma SIGQIT va letto proprio con voce stridula.

              1. 6

                Io ci aggiungo l’hot desking, tutta la comodita’ di lavorare da uno starbucks, con l’atmosfera da ufficio.

                Ho avuto un paio di contatti con recruiter italiani su linkedin e sembra impossibbile cavargli di bocca il RAL, perche’ in italia e’ cosi’ difficile? In UK ogni annuncio ti da un range cosi’ sai se vale la pena fare domanda o no.

                1. 5

                  sembra impossibbile cavargli di bocca il RAL

                  Perché bisogna lavorare per passione, come fanno a sapere che sei appassionato se mettono il RAL. Ovvio, no?

                  1. 1

                    Per passione e per visibilità!

                  2. 1

                    uh, ottimo, aggiungo hot desking e open space

                  1. 1

                    È una delle cose che un po’ tutti avevamo sempre pensato ma mai attuato: mandare un messaggio imbarazzante a qualcuno usando come vettore il campo “descrizione bonifico bancario”. Dopotutto è più facile cambiar numero di telefono che numero di IBAN, e molte banche consentono perfino bonifici inferiori a un euro.

                    In Australia la cosa ha già assunto proporzioni piuttosto grosse (censiti almeno ottomila di quei “bonifici con messaggio ai limiti della denuncia penale”).

                    1. 2

                      L’idea stessa di una “Covid App” conteneva il presagio di un diluvio di figuracce.

                      Ma l’errore sottostante è quello di credere ciecamente che per qualsiasi problema “basterà un’App”, cioè assumere che gli sviluppatori siano pressoché infallibili, e che gran parte della popolazione abbia perennemente con sé un apparecchio iOS/Android perfettamente funzionante, perfettamente aggiornato, con batteria costantemente carica, e magari segnale GPS con tutte le tacche.

                      1. 1

                        cioè assumere che gli sviluppatori siano pressoché infallibili

                        https://xkcd.com/2030/ citazione necessaria

                      1. 3

                        L’articolo ha una valanga di buone ragioni, che però per gran parte dipendono da fattori esterni, come ad esempio:

                        • l’anarchia quasi secolare in campo hardware. Per esempio, è assurdo che occorra fare reverse-engineering dei driver windows per poter implementare un driver per Linux. Ed è assurdo che piattaforme costose non garantiscano servizi essenziali, come ad esempio disponibilità di seed random all’early boot

                        • i bizantinismi legacy resistenti ad ogni messa in soffitta e ogni semplificazione (Posix, X11, ecc.)

                        • l’ostilità ideologica (vedi gli anti-systemd), e l’assenza di fondi per sostenere chi sviluppa i mattoni fondamentali (gtk, ecc.)

                        1. 1

                          l’ostilità ideologica

                          Mi sapresti spiegare cos’è?

                          Di solito mi capita di sentire questa locuzione da ex-sviluppatori che per non sembrare obsoleti seguono disperatamente le mode e le buzzword del momento.

                        1. 1

                          Sono sufficientemente vecchietto da ricordare quando il COMMAND.COM era ancora un vero file .COM anziché un .EXE travestito. E da non ricordare più i motivi per cui al primo uso di CMD.EXE sbraitammo perché non aveva le features di suo padre COMMAND.COM.

                          È finita un’epoca, sì.

                          1. 5

                            Fa un certo effetto vedere kotlin, AGPL 3.0, updated 2 minutes ago, e sorgenti inviati alle tre del mattino (fanno le ore piccole?).

                            1. 1

                              Beh sì, sono abbastanza famosi per lavorare ben più di 8 ore al giorno compresi i weekend…

                              1. 1

                                Ahi per loro sì, hanno una certa fama di assumere stakanovisti di prima fascia, e l’ambiente non pare dei migliori.

                              1. 5

                                Il kernel Linux contiene già diverse centinaia di system calls e ora, dopo lunghissimo dibattito, si arriva ad aggiungere quest’altra che serve solo a risparmiare tre chiamate in fila (open, read, close).

                                Purtroppo c’è da applaudire perché è uno use-case frequentissimo, sia per leggere dalla gerarchia sysfs (i parametri del kernel esposti sotto forma di files, come da tradizione del Plan9: proc, sys…), sia per leggere files fino a 4k (file di configurazione, ecc.). Nel primo caso basterà qualche breve strncmp per rintracciare i dati da leggere, senza neppure avviare tutto l’ambaradan di recupero inode/block da un filesystem.

                                Ho detto “purtroppo” perché la semplicità dell’interfaccia “tutto da files” va bene quando i carichi di lavoro non sono grossi (così come l’invenzione dei cgroups per blindare meglio il sistema, perché il modello utenza/gruppo/permessi non bastava più). Non siamo più ai tempi dei primi Unix con poche decine di syscalls. (Magari sarebbe ora di ripensare il design di sistemi operativi senza partire dalle oltre tremila pagine dello standard Posix)

                                Questa READFILE mi ricorda parecchio i dischi di nuova concezione (letti e scritti con key/value anziché con numero settore/cilindro/traccia), tecnologia commercialmente in giro già da diversi anni.

                                1. 1

                                  Capisco la tua prospettiva: in effetti è un caso d’uso frequente.

                                  Tuttavia l’uniformità di interfaccia di un sistema minimale come Plan 9, le cui chiamate di sistema sono abbastanza ortogonali, ha vantaggi di scala che le alternative mainstream (Chrome su Linux, Chrome su Windows, Edge su Windows, Firefox su…) si sognano.

                                  Si tratta però di una asimmetria interessante: l’ottimo locale (l’efficienza di fare una singola syscall invece di tre) diventa irrilevante globalmente. Ma poiché tutti pensano ancora ai sistemi operativi “un computer alla volta”, si ignorano i costi globali dovuti al’incremento di complessità (la nuova syscall genererà casi su autoconf in migliaia di tool) e si festeggia i pochi millisecondi guadagnati.

                                  Per contro, devo dire, l’asimmetria è così netta da farmi riflettere sull’architettura di Jehanne che invece ottimizza tutto globalmente, sacrificando l’efficienza locale.

                                  Chissà se esiste un’architettura semplice capace di salvare capra e cavoli?

                                  1. 2

                                    Molto interessante Jehanne, grazie di averlo nominato.

                                1. 1

                                  si connette al server esterno tramite router di casa o tramite rete cellulare? Nel primo caso, cosa succede se blocchi il traffico verso quel server?

                                  1. 1

                                    Se ho capito correttamente (ma a questo punto mi sa che finirò per tampinare anche Vimar), il flusso funziona così:

                                    1. Il “centro di controllo” casalingo parla con i vari componenti via cavo murato
                                    2. Il “centro di controllo” casalingo esce verso i server di Vimar su una sua rete (che, dagli schemi che ho trovato, pare cablata anch’essa)
                                    3. App e simili passano dai server di Vimar per parlare con casa
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                                      Una prima prova da fare sarebbe guardare con Wireshark il traffico del “centro di controllo” verso l’esterno, e quindi impedirgli di parlare con Vimar e vedere che succede. Se chiama “vimar punto com” aggiungi nel firewall del router il divieto di quel sito. Se tutta la domotica continua a funzionare tutto per almeno un paio di settimane, direi che il problema è risolto. Altrimenti cominciano i guai. Nel senso che se in caso di “stranezze”, in futuro, non saprai con chi prendertela. Se Vimar si fa accidentalmente “hackerare dagli haxx0rzzz”, non puoi passare giorni di panico o peggio buttar tempo e soldi per “proteggere” il sistema.

                                      Se c’è un apparecchio con SIM basterà togliere la SIM e vedere se tutto il resto funziona. Nel dubbio, metti una SIM scaduta. Pensa che io conservo un paio di SIM scadute da anni proprio per quest’evenienza: l’apparecchio non può dire “SIM assente” se la SIM è valida ma disconosciuta dall’operatore.

                                  1. 5

                                    Nomi di isole minori italiane, proprio come facevano al centro di calcolo dell’Università.

                                    n.b.: “Il patrimonio insulare italiano consta di oltre 800 isole, di cui solo un’ottantina sono abitate”

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                                      Sono unironically tentato di usarlo.

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                                        Ah, beh, io ho proprio il PC 8088 (XT). È il PC col quale ho iniziato a sviluppare, nell’ormai lontano 1986. È in garage dai miei, in uno scatolone. Mi ricordo che aveva il BASIC in ROM, il primo linguaggio che ho imparato, poi venne il Pascal, il C e l’assembler,

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                                          Trovo un po’ troppo da nerd comprare oggi una motherboard PC XT che costa quanto un NUC ben carrozzato, però quando ripenso alle acrobazie fatte ai tempi in cui la memoria si misurava in kilobytes mi sale subito la nostalgia…

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                                          “Mi ha scioccato quanto fossero dilbertesche l’azienda grossa e il grosso unicorno”.

                                          Tutto il mondo è paese, evidentemente. Anche a me tocca ogni tanto disilludere qualche adolescente ricordandogli che il mestiere dello sviluppatore software è creativo solo in teoria, e che ogni progetto è in mano alle Lune Trasversali degli Smarcatori di Caselline Excel sul Foglio Gantt. “Allora, è pronto? A che punto stàmo? Che tempi avete? Che ce vò? Che percentuale è pronto?”

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                                            Su Lobste.rs e Hackernews hanno già detto che è desiderato, specificato nel ToS e continueranno a farlo.

                                            1. 1

                                              Sì, ne parlava l’articolo stesso.

                                            1. 4

                                              Giustissimo: Youtube ha tutte le competenze mediche di questo mondo, e capisce al volo chi è che è substantiated e chi no.