1. 3

      Molto interessante, secondo me beneficerebbe di un thread a parte.

    1. 3

      Intanto al parlamento europeo sono controversi i piani per l’uso del riconoscimento facciale nell’ambito della sicurezza.

      1. 3

        Sto provando a usare Next.js per fare Server Side Rendering di un’applicazione React. Un po’ macchinoso ma pensavo molto peggio.

        1. 4

          Sto imparando ad usare Tensorflow e keras per costruire reti neurali che facciano misurazioni di grandezze fisiche senza usare le formule ma non mi è chiaro quanti livelli usare e quanti neuroni inserire in ciascun livello

          1. 2

            reti neurali che facciano misurazioni di grandezze fisiche senza usare le formule

            Puoi fare un esempio?

            1. 4

              In pratica conoscendo raggio e massa di 27 pianeti del sistema solare voglio calcolare la massa di Saturno senza usare la formula ma mediante reti neurali. Comunque appena finisco il report lo pubblico nel mio libro : https://it.m.wikibooks.org/wiki/Applicazioni_pratiche_di_machine_learning .

          1. 1

            paywallato. Comunque mi sembra una roba peggio di qualunque porcheria fatta coi dati biometrici fino ad ora.

            1. 2

              paywallato

              Ah, non ci avevo fatto caso che ho Bypass Paywalls.

              Qua un riassunto fatto da Wired.it.

            1. 4

              Ho un paio di idee per una status bar che rimpiazzi polybar, per cui sto imparando XCB/X11. Anche se il futuro e’ wayland per ora continuo sulla strada battuta.

              1. 2

                Interessante, cos’hai in mente?

                1. 4

                  L’idea e’ di avere qualcosa che sia piu’ facile da customizzare aggiungendo nuovi moduli (e.g. mpd, cpu etc.). Invece di avere un file di configurazione, scrivi uno script (probabilmente in Racket o Guile) in cui aggiungi i moduli e configuri i colori. E’ anche una prova perche’ l’anno prossimo, finito il dottorato, mi piacerebbe scrivere una versione piu’ minimale di stumpwm.

              1. 2

                A mio avviso sarebbe inutile, da una rapida occhiata sembra che sarebbe usato solo per HTTP/QUIC/etc che si trovano bene in web.

                1. 2

                  Praticamente lo stato che fa da identity provider. Tra quello e Google non so quale sia peggio.

                  1. 3

                    Ti dirò, non mi dispiacerebbe un identity provider statale se si limitasse a essere un’estensione digitale dei casi dove lo fa già nel cartaceo (tipo appunto nella PA, o per i viaggi aerei, o altre piattaforme web collegate all’identità statale). Non mi piace per nulla invece la spinta per portare questa identità unificata anche su piattaforme che ad oggi non usano l’identità statale, come possono essere i social, l’e-commerce e qualsiasi altra cosa - e anzi servirebbero più strumenti per “compartimentalizzare” le identità su questi servizi, dove troppo spesso si tende a usare la stessa email, stesso username, etc. senza un reale motivo se non la comodità. In questo senso vedrei bene dei tool come le protezioni introdotte da Apple, che permettono di generare indirizzi email diversi (e quindi presentano identità diverse) per servizi diversi.

                    1. 3

                      Il fatto che lo stato rilasci una identità digitale è una misura sacrosanta per la digitalizzazione del Paese che deve essere diffusa il più possibile. Il fatto che questa identità possa essere usata dai privati nel modo in cui tutti, me compreso, utilizziamo il pulsante “Entra con Google” mi lascia perplesso. L’unica possibilità in questo senso che potrebbe piacermi è se lo Stato italiano diventasse un provider di Solid POD o una tecnologia equivalente, riservando uno spazio sicuro per mantenere i propri dati senza doverli condividere per forza.

                    2. 2

                      Ma lo SPID si è capito che fine farebbe?

                      Aggiungo che la gente che inizia a fare paragoni con la Cina mi sembra come al solito un po’ eccessiva…

                      Qui chiarisce: https://twitter.com/PaolaPisano_Min/status/1213445442614235137

                      1. 1

                        Penso che intendesse proprio lo SPID

                    1. 1

                      Interessanti alcuni dati europei: l’Italia al 4%, la Grecia al 45% (praticamente quanto la Germania), l’Estonia “solo” al 26%.

                      1. 4

                        Ciao!

                        Al giorno d’oggi il mondo dell’hacking e in generale dell’informatica si sviluppa in larga parte su canali anglofoni, o al più di lingua russa. Quali sono le peculiarità e le sfide di costruire una community che parli di informatica in italiano e per gli italiani? [E qua si apre la prospettiva interessante di un confronto con la nostra seppur limitata esperienza.]

                        Io in primis, da informatico di lingua italiana, tendo a pensare alle community di informatica in italiano come a posti tendenzialmente dozzinali a causa dell’utenza, che di norma oltre un certo grado di esperienza tende a spostarsi verso le community di lingua inglese - e senza voler peccare di presunzione è anche uno dei motivi dietro gambe.ro, il riempire la nicchia del “posto dove discutere ad alto livello di informatica di italiano”. È una questione che vi siete posti anche voi? In che modo vi confrontate con questi trend nell’utenza e nei contenuti? A tal proposito l’idea del Cyberpod di creare un podcast in maniera sostanzialmente automatica è affascinante.

                        1. 3

                          Ciao!

                          Grazie per la domanda veramente interessante. Le sfide sono molteplici, innanzitutto evitare qualsiasi genere di elitismo all’interno della community (che poi porta al “monadismo” cosa che vogliamo evitare ed è una fortissima tendenza in Italia) mantenendo tuttavia un’impostazione meritocratica.

                          Ci lavoriamo da anni sul nostro sistema dei Gradi Utente (e recentemente lo abbiamo riscritto praticamente da zero calcolando matematicamente tutti i punteggi e la crescita del grado è direttamente rapportata al contributo dell’utente nella community) ed è parecchio apprezzato e prevediamo di effettuare ulteriori miglioramenti nel 2020.

                          Purtroppo si, nella mente delle persone c’è la tendenza a dire “in Italia non si raggiunge un livello abbastanza alto”, dalla nostra prospettiva invece ci sono tantissime persone che hanno un livello medio-alto che si “esiliano” all’estero anziché comunicare e condividere i loro progetti e le loro idee su una community in lingua italiana, che sarebbe anche interessata ad imparare.

                          Diciamo che per 10 persone che chiedono semplicemente come installare kali linux 2 hanno poi approfondito e imparato qualcosa e probabilmente studieranno e torneranno sulla community e contribuiranno in altre discussioni.

                          Per questo per noi la “domanda stupida” non esiste, una domanda è scaturita dalla curiosità e quindi va soddisfatta. Invece la richiesta è di ben diversa natura (come il “cerco hacker” molto comune) e va bloccata, prima che colui che richiede diventi vittima come spesso accade.

                          Come ci confrontiamo con l’utenza e con i contenuti? Cerchiamo di produrre contenuti per tutte le fasce di utenza (per quanto possibile ovviamente) l’Hacklog è uno di quei contenuti o il Cyberpod ma abbiamo tante idee.

                          Non è facile ovviamente accontentare tutti, però la nostra “grandezza” e reputazione ci aiutano (tanto quanto ci danneggiano). Ci stiamo impegnando parecchio ormai da due anni a rendere il tutto più professionale (anche perché ormai tutti si aspettano questo da noi, tanto le aziende quanto i privati).

                          Sostanzialmente è un lavoro in divenire continuo anche perché la community non va avanti senza contributors (che di solito sono gli utenti più esperti) e non cresce senza i guests che sono la maggior parte degli utenti e che servono sia per i risultati di ricerca sia per i commenti (e di solito sono gli utenti meno esperti).

                          Incoraggiare i contributors e raggiungere i guests è qualcosa con cui ci rapportiamo ogni giorno. Ed è una sfida che hanno davanti tutte le piattaforme sul web e speriamo di cavarcela al meglio.

                          1. 2

                            altre comunità italiane o estere che conoscete e da cui magari prendete ispirazione o con cui vi scambiate consigli?

                            1. 3

                              Scambiare consigli, nessuna, siamo sempre in ascolto comunque, i migliori consigli li hanno sempre dati gli utenti e anche queste sessioni di “domande / risposte” le abbiamo fatte principalmente per confrontarci con utenti attuali e possibili nuovi utenti, un’occasione di crescita in più è sempre ben accetta.

                              Prendiamo ispirazione da moltissime community estere alcune che mi vengono in mente: MPGH, Elitepvpers Cerchiamo di capire come si comportano loro per continuare a fare quello che fanno da anni e prosperare.

                              Ovviamente diamo uno sguardo a tutti i player del mondo “Informatico” e digitale Italiano, dalle testate giornalistiche ai blog, diciamo che ci sono format che ci piacerebbe replicare e migliorare, cose che non possiamo fare per ovvi motivi di budget.

                              Insomma tanto lavoro, per capire come comportarsi, cosa cercano gli utenti etc.

                        1. 2

                          Da 6 anni sono Product Manager per Embarcadero, attuale proprietario di Delphi, e mi occupo di guidare l’evoluzione del prodotto.

                          La domanda sorge spontanea: quali sono le direzioni, specie in termini di language features, verso cui si vuole far evolvere Delphi?

                          Un’altra domanda. Non sono sicuramente la prima persona a dirti che se penso a Delphi mi viene in mente un linguaggio di nicchia e che ha fatto il suo corso. Come vivete questo problema in Embarcadero e nella community Delphi? Ci sono iniziative per promuovere il linguaggio e il relativo stack, oppure l’attività è più orientata a stabilizzare le codebase e i clienti preesistenti di Delphi?

                          1. 3

                            In termini di evoluzione del linguaggio di programmazione, il riferimento principale sono gli altri linguaggi della stessa famiglia (come C#, Java, o C++). Per C++ abbiamo anche un nostro compilatore, basato su Clang LLVM. Pero’ l’evoluzione si scontra con utenti molto lenti a cambiare e la necessita’ di restare molto compatibili con i miliardi di linee di codice esistenti scritte in Delphi. Abbiamo introdotto di recente alcuni meccanismi di type inference (complessi in linguaggio compilato) e stiamo lavorando su record managed. Ma l’altra evoluzione e’ nei sistemi operativi supportati. Delphi oggi e’ una famiglia di 10 compilatori!

                            Certo che Delphi ha associato l’idea di un linguagigo vecchio e ormai non piu’ usato. Ma non e’ cosi’. Certo andare contro questo pregiudizio costituisce una fatica molto grande e parte del nostro marketing. L’iniziativa principale che e’ stata fatta per uscire da questo stato e’ una Community Edition di Delphi per studenti, hobbysti, pensionati, start-up senza fatturato… permette gratuitamente di sviluppare per Windows, Android, iOS, macOS…

                            Come prodotto la spinta e’ verso il mobile, dove abbiamo una soluzione unica in termini di sviluppo multi-piattaforma con un unico sorgente, ma ovviamente e’ un mercato molto complesso

                          1. 3

                            Io uso .pw, è uno dei tld che costa meno ma non ha la brutta fama di .tk e altri di Freenom o .xyz.

                            1. 1

                              A cosa ti riferisci quando parli di “brutta fama” ?

                              1. 3

                                Proprio perché sono TLD gratuiti c’è il pregiudizio (in buona parte corretto) che i siti su quel TLD siano tendenzialmente spam/scam/virus vari o al più fatti da gente che non ha manco la “serietà” di spendere qualche euro per un dominio. Idem .xyz in maniera minore, almeno io finora l’ho visto usare solo come malware vector.

                                1. [Commento rimosso dall'autore]

                              1. 5

                                Affidarsi ai privati per un servizio fondamentale come le transazioni economiche vuol dire legarsi a doppio filo alla morale delle singole aziende e alle loro logiche di mercato. Ricordiamocene quando si parlerà di abolire il contante.

                                1. 2

                                  Ho visto un problema simile (ma al contrario), volando con Delta Airlines. Prendevano dai sistemi della compagnia che mi aveva venduto il biglietto il “mr” o “miss” e lo attaccavano al nome. Quindi io sulla carta d’imbarco ero Simonemr. Ovviamente nessuno all’imbarco ha fatto una piega, probabilmente abituati a questi scazzi dei sistemi.

                                  1. 2

                                    Gli errori di questi sistemi sono sempre creativi. Io su tutti i biglietti e negli alberghi del viaggio di nozze sono stato “miss”, perché il sistema che aveva fatto le prenotazioni (non so se quello dell’agenzia di viaggi o più giù nella catena) assumeva che il primo viaggiatore fosse uomo e il secondo donna.

                                    1. 1

                                      E non sei il solo, pare. Un altro utente afferma di avere lo stesso identico problema almeno da prima del 2000.

                                    1. 8

                                      Il gambero deve essere per forza verde? Anche l’arancione sta bene col nero :)

                                      1. 5

                                        Spoiler: è verde perché quando ho fatto la prova con il tema in scala di grigi non mi andava di star dietro a modificare il logo :)

                                        Fosse per me si potrebbe sperimentare un gambero bianco su nero, in un’ottica minimal.

                                        1. 3

                                          Fosse per me si potrebbe sperimentare un gambero bianco su nero, in un’ottica minimal.

                                          +1

                                        2. 4

                                          no, non per forza ma lo stesso arancione non sta benissimo, ce ne va uno un po’ diverso. Se vince il tema comfy possiamo considerarlo.

                                        1. 1

                                          Vedremo quanto lo tirano avanti… Leggevo giusto ieri il changelog di Linux 5.3, e una delle modifiche che hanno fatto è stata rendere disponibile 0.0.0.0/8 in accordo con alcuni enti internazionali.

                                          1. 3

                                            Questa settimana ho aggiornato la VM dove gira gambe.ro, GoCD ha deciso che non gli piace più il nuovo update e quindi non si avviava più (ho finito per downgradarlo, alla fine non muore nessuno se rimaniamo qualche minor indietro). Gli utenti più annoiati avranno notato un po’ di downtime in queste ore :)

                                            Sempre sul fronte gambe.ro @pagoda_5b ha scoperto involontariamente un bug nel bot Telegram (per chi non è già iscritto: abbiamo un feed automatico su @gamberofficial), per cui l’underscore nel suo nome produceva Markdown malformato. Ne abbiamo approfittato per refactorare il bot e ci sono stati un paio di messaggi duplicati.

                                            1. 2

                                              Spero di non essere in ritardo! Per un posto da graduate developer, dopo un colloquio, mi han dato un compito per casa, dati dei dati calcolare dei vari coefficenti di correlazione. Penso di esser riuscito a fare il tutto senza sminchiare troppo la complessità, soltanto che non so come rispondere alla domanda “How can you be sure your results are correct?”

                                              1. 2

                                                Non so quali sono i costrutti matematici che hai applicato per calcolare la correlazione, magari la correttezza di questi costrutti implica la correttezza della tua soluzione.

                                                1. 1

                                                  Ho semplicemente applicato delle formule matematiche per trovare i coefficenti di pearson e spearman, però non riesco davvero a capire come dimostrare che i risultati sono corretti. Che son corretti son sicuro perché ho fatto la riprova con dei calcolatori online, ma non mi sembra una buona motivazione :’)

                                                  1. 3

                                                    Se ho capito bene, le formule sono corrette per la correttezza di Pearson e Spearman. Magari devi verificare che l’algoritmo sia numericamente stabile.

                                                    1. 2

                                                      Mmm, dopo aver usato il pearson coefficient non saprei che fare per “dimostrare” che sono corretti. Ci sono delle proprietà che, in base al numero che ti salta fuori come correlazione, possono darti un “ok, è logico che torni” o un “ok forse ho sminchiato i calcoli” altro non so dire ahimè :D

                                                      1. 2

                                                        Forse vogliono una prova empirica? Tipo plottare il dataset, la relativa interpolazione, e verificare che siano coerenti tra loro.

                                                    2. 1

                                                      Aggiungo per chi ha cercato di aiutarmi : Intanto grazie mille Alla fine ieri sera ho semplicemente fatto un scatter plot dei dati e ho osservato che i valori dei coefficenti erano plausibili vista la dispersione dei dati, speriamo in bene

                                                    1. 4

                                                      Questa settimana volevo approfittare di un’idea da “progettino della domenica” - PageRank applicato ai subreddit - per prendere confidenza con Spark, ma viene fuori che non ho abbastanza spazio sul server per via di un bug di Docker che non rilascia lo spazio occupato. Welp.

                                                      1. 1

                                                        Quale bug di Docker?

                                                        1. 1

                                                          https://github.com/moby/moby/issues/3182

                                                          Bonus: “it’s not a bug, it’s a feature”

                                                          1. 2

                                                            Mah… di bug sicuramente ce ne sono, questo in particolare al momento sul mio PC non si verifica, ho appena provato a scaricare e cancellare un’immagine e la dimensione occupata è ritornata esattamente quella di prima. Sicuramente ogni tanto dei “cadaveri” rimangono, solitamente sotto forma di volumi anonimi: basta lanciare un’immagine che ha un volume senza mapparlo ed ecco che lo spazio si riduce. Sicuramente ci sono dei bug: nel 2016 aprii un bug (pagavamo licenza Docker Enterprise, quindi avevamo supporto) che dopo mesi non riuscirono mai a risolvere. Ogni tanto vale la pena segare completamente la directory /var/lib/docker e ricominciare da scratch: tanto lavorando in modalità infrastructure-as-code si può rigenerare tutto in maniera automatica in poco tempo

                                                      1. 1

                                                        Ciao, il tuo post è stato rimosso. Dai nostri Obiettivi della Comunità:

                                                        gambe.ro non vuole essere uno spazio di supporto tecnico né per sviluppatori né per utilizzatori. Non vuole essere neppure uno spazio di discussione della tecnologia in senso esteso: vi invitiamo a trattare temi come hardware, telefonia o futurologia nei numerosi spazi di discussione già esistenti.