1. 4
    1. 2

      Molto interessante

    1. 1

      Ma dite che è solo per food sharing? Non vedo gruppi che lo usano per altro.

      1. 1

        Ammetto di aver avuto qualche difficoltà a comprendere alcuni concetti. Ho dovuto rileggere l’articolo due volte.

        Al netto di ciò, il “work for equity” di cui si parla spesso soprattutto nelle startup, è attinente a quanto espresso nell’articolo? Se si, è possibile puntare di più su questo come soluzione a lungo termine?

        1. 1

          Dipende da come viene riconosciuta l’equity, ma credo che sia nella direzione della proprietà condivisa. Ad esempio le cooperative di lavoratori sarebbero meglio di una società quotata in borsa, imo.

          1. 1

            Ti ringrazio. Credo che dovrò approfondire l’argomento “cooperativa di lavoratori” perché sono a zero.

        1. 1

          La parola “complici” è pesante e mi pare tra l’altro che Snowden non la usi. Comunque qui la questione è fondamentalmente l’obiezione di coscienza, argomento spinoso e per molti un lusso che non ci si può permettere di considerare.

          1. 1

            Ma chi finiva in carcere per non prestare il servizio militare di leva, poteva permetterselo?

            1. 1

              No. Quindi? Lo consiglieresti? Rimane una scelta individuale.

              1. 1

                Quindi non proporrei il poterselo permettere come un alibi. Ce lo possiamo permettere.

                E non è un comportamento che mi limito a consigliare: lo pratico.

                1. 1

                  Io parlerei (e agirei) per me. Dire che tutti se lo possano permettere è arroganza. Anche se tendenzialmente farei lo stesso non biasimerei chi non lo fa per necessità.

                  1. 2

                    Non è questione di biasimare qualcuno, ma di discutere facili alibi.

                    Se per paura di offendere qualcuno non affermiamo con chiarezza che dire “No” è sia doveroso che possibile, facciamo il gioco degli oppressori che ci vogliono divisi e allineati nei ranghi.

                    Noi possiamo dire “No.”

                    Più di quanto possano fare in Cina o di quanto potessero i Testimoni di Geova durante il fascismo.

                    Sostenere il contrario è mentire pietosamente a sé stessi.

                    Affermarlo non è arroganza, ma consapevolezza politica del potere e della responsabilità che deriva dalla conoscenza.

                    Può apparire come “arroganza” solo a chi ha accettato di essere suddito e vede un cittadino che lo invita a sollevarsi come un esaltato sovversivo.

                    1. 1

                      Non ci capiamo, temo. Non metto in dubbio il potere di farlo, né l’opportunità di farlo, metto in dubbio la generalizzazione. È chiaro che si può, ma rimane una scelta individuale. E molte situazioni individuali per me riescono a giustificare un comportamento anche se non lo approvo. L’arroganza sta, per me, nel dire che ciò che è giusto per me è giusto per tutti. Questo non vuol dire che non bisogna perseguire e lottare per ciò che si ritiene giusto, significa solo riconoscere la diversità. L’obiezione di coscienza si può fare sia per la leva che per l’aborto che per altre decine di cose diverse e opposte oltre al lavoro. Quindi quando ci riferiamo al tema invito a tenerne conto.

                      P. S. Ti pregherei di non darmi del suddito perché da anarchista lo trovo offensivo.

                      1. 2

                        Non era naturalmente mia intenzione offenderti, ma farti riflettere.

                        Certamente conosci la pedagogia degli oppressi di Freire e sei consapevole di come gli oppressi tendano ad interiorizzare i valori che permettono di mantenere l’oppressione e li spingano addirittura a riprodurla inconsapevolmente non appena riescono ad ottenere un minimo di potere.

                        L’individualismo è uno dei valori fondamentali del capitalismo statunitense, un dividi et impera che è sia funzionale al marketing (segmentazione del mercato), sia nel mondo del lavoro (diffidenza nei confronti dei sindacati…), sia ovviamente per isolare e depotenziare gli individui stessi.

                        Io non sto facendo una affermazione etica, ma politica: chi non si oppone non è “cattivo”, ma “succube”, sottomesso… può darsi mille giustificazioni ed alcune saranno persino comprensibili, ma politicamente, socialmente, il risultato è una accettazione ed una promozione (quando non uno sfruttamento a proprio vantaggio) dello status quo, dell’ oppressione.

                        Per questo non dobbiamo accettare alibi.
                        Per evitare che “tanto se non lo faccio io lo farà un’altro” ci spinga tutti a remare sulla barca degli schiavisti.

                        Possiamo sempre dire “No”.

          1. 1

            Think of it: The government prints more money or perhaps — god forbid — it taxes some corporate profits, then it showers the cash down on the people so they can continue to spend. As a result, more and more capital accumulates at the top. And with that capital comes more power to dictate the terms governing human existence. […]
            As appealing as it may sound, UBI is nothing more than a way for corporations to increase their power over us

            Confronta con https://forum.partito-pirata.it/t/umi-umw-universal-maximum-income-wealth/2322

            Instead of kicking over additional, say, 10% in tax for a government UBI fund, how about offering a 10% stake in the company to the people who supply the labor? Or another 10% to the towns and cities who supply the roads and traffic signals? Not just a kickback or tax but a stake. […]
            The only meaningful change we can make to the economic operating system is to distribute ownership, control, and governance of the real world to the people who live in it.

            Non sono completamente convinto di questo approccio. Se si parlasse di affidare la totalità delle azioni ai lavoratori forse avrebbe senso, ma un 10% può essere dato in un momento di crisi… e tolto a crisi passata.

            (vedi anche https://gambe.ro/s/jwinqw/when_bosses_shared_their_profits)

            1. 1

              Una cifra ceduta temporaneamente sarebbe un bonus e non UBI, “affidare la totalità delle azioni ai lavoratori” è full soviet mode o cooperativismo totale (che ci piace ma non è troppo credibile). Cedere azioni o altri prodotti finanziari non funzionerebbe perché richiede intermediazione. Dare la cifra a comuni, regioni, province non risolve alcun problema contingente della popolazione. Insomma le soluzioni proposte nell’articolo non hanno troppo senso.

              Il takeaway generale è alla lontana, ovvero implementare strumenti che permettano ai cittadini/utenti di condividere la proprietà delle piattaforme che usano e non denaro. Per questo però servono gli step intermedi di cui al mio altro commento, e in generale del sano anticapitalismo.

              1. 1

                Non mi risulta che l’anticapitalismo sia un peccato (anzi, se non sbaglio proprio Papa Francesco ha detto che “il Capitalismo è il diavolo”).

                Sulla credibilità delle società possedute dai lavoratori, non saprei… ho conosciuto molti più rubagalline fra gli imprenditori che fra le cooperative strutturate bene.

                Sul lungo periodo però sono d’accordo: le piattaforme devono diventare federate, devono essere possedute ed amministrate direttamente dagli utenti, su server domestici, sotto il loro controllo fisico.

                1. 2

                  Forse non era chiaro che anticapitalismo e cooperativismo sono la soluzione anche per me.

                  1. 1

                    In effetti non l’avevo capito. Scusa.

            1. 2

              Sono d’accordo sul punto. Ma per attuare la proposta servono ancora tanti step intermedi a livello istituzionale ed economico. I prodotti finanziari non sono accessibili al grande pubblico come lo è il denaro. E i veri strumenti potenti citati (piattaforme cooperative, valute alternative) hanno bisogno ancora di grande spinta per diventare istituzioni al servizio della comunità. Quindi spingiamo.

              1. 2

                Spingitori di cooperative!

                1. 1

                  Grazie ;-)