1. 1

    Interessante, intuitivamente, un po’ di && e || li avevo già usati, ma non avevo ancora pensato di farlo in modo sistematico. In effetti è molto più leggibile, almeno sui comandi semplici.

    1. 2

      Io li uso estensivamente ma non ne abuso: quando, dopo aggiunte varie, l’espressione inizia a diventare complicata ritorno al caro vecchio if-then-else che occuperà anche più spazio ma è sicuramente più chiaro e leggibile anche a chi non conosce bene la shell.

      Li uso prevalentemente nel controllo dei codici di ritorno di comandi intermedi o nella verifica dei parametri di invocazione degli script. Es.:

      [[ $# -ne 1 ]] && usage
      
      1. 2

        Concordo.

        Ho smesso quasi del tutto di strutturare così i condizionali (ne faccio ancora uso per script poco importanti). Fondamentalmente perché shellcheck tende a lamentarsene, specialmente nel caso di foo && bar || baz. Con l’uso di { … ;} però la situazione migliora, e l’articolo fa bene a farne menzione. Anche se a quel punto trovo che la leggibilità ne risenta, quindi mi sembra un gioco a somma zero.

        In generale credo poco nell’equivalenza pochissime TLOC == buono, per cui preferisco i cari vecchi if statement non appena si tratta di scrivere qualcosa di non proprio banale.

    1. 1

      Devo ancora finire di leggere il libro che sarà presentato, ma ho seguito il corso da cui deriva col professor Trentini e quindi sono abbastanza ottimista sulla qualità dei contenuti.

      1. 2

        Vorrei me lo lasciassero dire perché ne vado fierissimo (anche se mi lamento quotidianamente dello stack tecnologico). È un lavoraccio, ma sta venendo su un gran bene.

        1. 2

          no guardi, la normativa è cambiata e a breve verranno ad arrestarla, ma non è un bug: è una feature!
          si chiama “stabilità del sistema”

          Se un software basato su una normativa non è in grado di adattarsi ai cambiamenti della normativa E’ un bug. E può pure essere un bug grave, di livello architetturale.

          Ogni volta che un software produce effetti diversi (o in più o in meno) da quelli che CIASCUNA delle persone interessate si aspetta, E’ un bug.

          1. 1

            Il mio sospetto, leggendo anche degli altri bug, è che i problemi del software siano solo un sintomo dei problemi del carrozzone che sta dietro allo sviluppo di quel software:

            • Programmatori e dipendenti entrambi coscienti che non era pronto al rilascio, ma ormai ci abbiamo speso così tanto che va rilasciato lo stesso
            • Il fatto che sia stato segnalato per mesi che bisognava prepararsi (prima) e adeguarsi (dopo) alla nuova normativa ma i cambiamenti non siano neanche stati messi a piano
            • in generale il fatto che i feedback di chi il software lo usa stiano venendo ignorati

            Insomma, mi sembra un classico caso del carrozzone della consulenza che fallisce male e butta la gente nel tritacarne. Solo che stavolta il tritacarne è piuttosto letterale.

          1. 2

            Ogni volta che vedo un’app che chiede l’accesso ai contatti mi viene un mezzo brivido, ma questa cosa del “punteggio” mi inquieta molto più del solito.

            1. 2

              Ho fatto un bel po’ di stime e progettazione di componenti per l’evoluzione della nostra piattaforma, mentre oggi switcherò su un nuovo progetto ma saprò i dettagli solo in giornata. Mi sa che il carico di lavoro impennerà a breve.

              1. 2

                Mi sono appena (letteralmente due giorni fa) sbarazzato del vecchio rottame di server in favore di una macchina più affidabile e decente.

                Per ora sto hostando solo un bot per Zulip, ma man mano che riprendo fiducia nelle macchine porterò su altra roba. Avevo già in progetto di partire dalla mia libreria di e-book (ma devo trovare un modo di non svenarmi con lo spazio su disco).

                1. 2

                  È emblematico di come su Internet spesso le aziende abbiano più potere degli stati.

                  1. 1

                    Non credo che sia un fenomeno solo di Internet, anche se Internet lo rende molto più visibile.

                  1. 2

                    Un sacco di Crystal che non avevo imparato al primo giro. Poi toccherà a Ruby.

                    1. 1

                      Qui c’è un altro post sullo stesso tema sempre di Doctorow, che parla anche di come sia andata con il Dipartimento del Lavoro. Veramente scoraggiante…

                      1. 2

                        Intanto anche gli sviluppatori di Parler non è che non ci stavano provando: https://twitter.com/sarahmei/status/1348466213987315712?s=21

                        1. 2

                          Più vedo roba tecnica su Parler, più penso che sarebbe comunque successo entro fine mese. Non erano minimamente in grado di sostenere quello che stavano vendendo (se ritrovo il thread in cui discutono delle paghe e degli annunci di lavoro di Parler lo posto: il riassunto era che stavano pagando sotto al market rate e di conseguenza la gente che trovavano lascia il tempo che trova).

                          Insomma, la Silicon Valley ha fatto cartello contro di loro, ma se lasciati a sé stessi avrebbero fatto almeno altrettanto casino. Se non altro, quando Amazon ha spento i server, gli ha interrotto il dump degli utenti…

                        1. 4

                          Interessantissimo. Il punto debole di un sacco di sistemi decentralizzati è proprio il fatto che tra dire “chiunque si può fare il suo server” e avere davvero un sacco di gente che si fa il server passa un abisso. Infatti ho smesso da tempo di considerare la decentralizzazione come un pregio quando devo scegliere del software (a meno che non metta già in conto di farmi un nodo mio).

                          1. 3

                            Backup, pulizia del portatile di lavoro che ormai è allo stremo (considerato che dovrebbero sostituirlo, mi chiedo cosa stiano aspettando) e un po’ di burocrazia. Ripartenza lenta, almeno a livello lavorativo.

                            A livello personale, invece, ho finalmente consolidato il mio flusso di lavoro per il blog e sono un bimbo felice perché funziona che è una meraviglia e git fa un sacco di lavoro sporco al posto mio.

                            1. 1

                              Il blog è hostato con Github pages?

                              1. 1

                                No, ci avevo provato ma mi andava in crisi il tema. Uso Netlify e gli hook di Gitlab (prima addirittura facevo una cosa barbara con Heroku, ma era veramente barbara).

                            1. 5

                              Io vorrei provare a uscire un po’ dalla mia nicchia: alla fine per quanto mi piaccia scrivere backend, faccio solo backend da quando ho iniziato a lavorare. Vorrei provare a fare qualcos’altro, così almeno nel tempo libero posso scrivere roba diversa.

                              1. 2

                                so come ci si sente. Ho provato a fare questa manovra sia col frontend che con l’embedded. Ho visto qual è lo standard di comfort in questi ecosistemi e sono scappato subito

                                1. 1

                                  Ah non metto in dubbio che scapperò terrorizzato dopo un po’, però ogni tanto voglio fare un tentativo.

                              1. 1

                                Con questo passo, che andava fatto un bel pezzo fa (invece di mandare gente a zonzo per negozi in piena pandemia) la sola cosa tappabile dopo il data breach è stata tappata. Speriamo non ci sia bisogno di altro…

                                1. 3

                                  Come ho già commentato da un’altra parte, “Singapore è Disneyland con la pena di morte”, quindi niente di tutto ciò mi stupisce.

                                  1. 2

                                    Da loro e dalla Corea del Sud, in effetti, me lo aspettavo

                                  1. 1

                                    Ripropongo anche qui il mio suggerimento:

                                    Io invece consiglio a tutti i possessori di sim OS di:

                                    1. attivare subito la portabilità del numero verso un altro operatore, per ridurre il tempo disponibile per gli attacchi sim swap
                                    2. cambiare numero (con un altro operatore)
                                    3. aggiornare con il nuovo numero TUTTE le 2FA che facevano uso del numero compromesso
                                    4. cambiare l’email associata alla SIM
                                    5. segnalare la cosa al Garante della Privacy
                                    6. (SE CONFERMATO) fare causa collettivamente a Ho-mobile per risarcimento danni

                                    Consideratevi sotto attacco: ad un truffatore serve spesso molto meno di nome, cognome, email, numero di telefono ed indirizzo per convincere un anziano ad aprirgli la porta.

                                    1. 2

                                      Aggiungo, per la questione truffe agli anziani, di avvisare i parenti a rischio di stare in campana.

                                      1. 1

                                        Beh, a me il messaggio che avvisava che i miei dati erano tra quelli sottratti (che gioia, eh?) è arrivato solo 10 minuti fa…

                                      1. 1

                                        Oggi ho.mobile conferma il furto dati per alcuni clienti (che dovrebbero venir contattati singolarmente) e permette a tutti di effettuare un cambio gratuito della SIM.

                                        1. 4

                                          Per farsi venire due brividi gratis potete dare un’occhiata al loro report State of Revenge.

                                          1. 2

                                            Non ho ancora letto tutto il report, ma solo la situazione Telegram è spaventosa…